Piana Rotaliana

 

I numerosi vigneti danno vita ad un tipico paesaggio agricolo che è possibile apprezzare appieno nel percorso che, partendo a nord di Trento, si apre verso la Piana Rotaliana, zona enologica tra le più rinomate della regione.

La particolare composizione del terreno originato dai detriti alluvionali del fiume Noce e l’altrettanto particolare clima estivo determinato dalla presenza di pareti di roccia che riflettono i raggi del sole, permettono in Piana Rotaliana la produzione di un vino assoluamente speciale: il Teroldego.

Coltivato nei suggestivi vigneti pianeggianti abbracciati dalle montagne, il Teroldego deve il suo nome a un toponimo (la località Teroldeghe nel comune di Mezzolombardo). Considerato il principe dei vini trentini e forse imparentato, per le sue caratteristiche biochimiche, con il Marzemino, il Teroldego vanta un’origine quasi leggendaria. Sia che derivi dal sangue di drago o, piuttosto, sia giunto dall’Asia, il Teroldego ha comunque trovato nella Piana Rotaliana le condizioni ideali per esprimere al meglio, e in maniera unica, tutte quelle caratteristiche che lo rendono perfetto e inimitabile.